Skip to main content

White Mercury

Go Search
White Mercury
  

Other Blogs
There are no items in this list.
Team Site > White Mercury
Raccolta di racconti abbozzati o completi ma comunque inediti
E fu vera

Improvvisamente era lì.

Non ci avevo ancora pensato, perso nel ritmo monotono della quotidianità.

Era solo un altro evento, una cosa che cominciava ed essere troppo rimandata.

E poi, in un secondo, fu vera.

Sensazione particolare, come quando, nuotando con la testa sott’acqua, si capisce quanto dura un secondo e quanto le congetture non servano, sei solo desideroso di girare la testa per fare una cosa che, altrimenti, è una cosa normalissima: respirare.

E poi, in un attimo, fu vera.

E passavano i minuti, le ore ma nulla si anastetizzava, fortunatamente nulla.

E improvvisamente era così sensuale e ammaliante e con quella strana sensazione che, nonostante tutto questo era comunque vera.

Poi l’incantesimo finì e nel cuore della notte, quando la Luna comincia ad essere stanca ma il Sole ancora sta riposando, mi ritrovai nel letto di casa mia, sforzandomi di ricordare che, finalmente, fu vera.

Non mi aiuti

Non capisco il perchè.

Si dai, voglio d’accordo: non sono un santo. Ma in fondo chi lo è?
Però sinceramente non capisco perchè non mi aiuti.

Guarda che, lo sai bene pure tu, non ti chiedo un aiuto gratuitamente, come fosse uno sconto di pena ingiustificato.

Se hai tenuto bene traccia delle ultime cose mi sembra di ritrovarmi più in credito che in debito. Mio punto di vista comunque.

Beh, certo c’è chi ha passato e passa di peggio, lo so. Ma, onestamente, non mi sembra un grande alibi.

E non è che chi non protesta, non ha diritto ad una “difesa”, altrimenti un concetto che dovrebbe essere famigliare a chi si occupa di destino, “disegni” od eventi, come quello di Giustizia Divina non esisterebbe.

Una volta avrei scritto qualcosa di più astratto, di romantico, di artistico ma non è più quello il tempo, o forse non lo è ancora.

Questo anche grazie a chi-sa-tu. O forse è colpa di come io interpreto le cose ancora una volta?

In ogni caso non mi aiuti.

Passo dei momenti a pensare che dovrei riuscire a scrivere, c’è qualcosa di forte che deve essere scritto ma forse non è ancora maturo o metabolizzato a dovere, ma tant’è.

Si, sono tornato più com’ero prima, più cinico. Ma cavoli, non lo vorrei. Non è il mio essere naturale, è solamente una forma di difesa rispetto a quello che vedo, che vivo.

E non mi aiuti.

O forse si, ma non nella direzione che vorrei desidererei io.
Oppure giriamola: siccome non è la prima volta che passo da uno stadio buono ad uno più cattivo, se mi stai aiutando significa che dovrebbe essere giusto così.

Strano. Sono stupito, non lo vorrei.

E, qualora fosse così, strano modo d’aiutare…ma a questo punto, forse, pretendo troppo a giudicare.

Beh, diciamo che è “semplicemente” la mia idea su qualcosa che comunque, magari dal tuo punto di vista non mi appartiene ma cavoli, quantomeno ce l’ho in gestione io…

E guarda che, lo sai bene, non mi succede mica tanto spesso di parlarti, di chiederti un consiglio, anche se quelle rare volte l’ho sempre fatto con serietà e onestà, o sforzandomi di esserlo come tento sempre in ogni ambito.

Questa volta poi la mia non è nemmeno una richiesta diretta su qualcosa che voglio o che vorrei che, lo sappiamo, è sempre sbagliato.

E’ solo una domanda la cui risposta, in altri ambiti, sarebbe più semplice: “perchè non mi aiuti?”

Non ti sto chiedendo un aiuto, solo il motivo anzi, *un* motivo, per cui questo, apparentemente, non succede.

Dici che è già troppo?

Forse hai ragione ma, so che lo sai ma lo ribadisco, qui non è che sia molto facile.

E non mi aiuti.

Beh…se sei arrivato a leggere fin qua grazie.

A presto.

Dare un senso

Non riesco a dare un senso ai miei giorni.

Mi guardo intorno, mi guardo dentro. Non ho nulla.

Nulla di bello, nulla che serva a qualcuno o a qualcosa, nulla che mi gratifichi o gratifichi qualcuno.

Non c’è nessuno per cui possa fare qualcosa. Non posso fare niente per nessuno.

Vorrei andarmene, andare via. Penso sarebbe bello, ma per andare dove? Ovunque andrei, ci sarei sempre io e quindi sarebbe inutile. E quindi rimango, rimango per lottare senza speranza. Senza rifornimenti, senza aiuti. Senza vedere la fine che può essere domani o tra ottant’anni ma sostanzialmente non cambia nulla.

Sono stanco di tutto quello che mi circonda, ma non posso farci nulla, non ho alternative.

Troppi pensieri che non dovrebbero essere in me mi fanno da freno, da peso.

Poco più di anno fa ho fatto una scelta e se non altro mi è servita per capire che tutto sommato sono fatto così indipendentemente da quello che faccio. Sempre stanco, mai contento. Al massimo, quando va bene, non sono triste.

Ma vivere non dovrebbe essere non essere tristi ma essere quantomeno sereni.

E ti fermi, un attimo di più, a considerare cosa puoi fare, cosa sbagli, cosa puoi migliorare. Ma ti rendi conto che hai il fiatone, corri già da una vita.

Essere tristi non perchè non si è fatto nulla, ma perchè pur avendo fatto ben di più, ben troppo, non hai niente di più. Niente di giusto.

Giusto per chi poi…

E ti dicono di pensare a chi sta peggio di te. E danno anche del cinico a te, solo perchè ogni tanto fai un discorso un po’ troppo realista.

Che ossimoro: troppo realista.

Che senso ha dire troppo realista? Non ci avevo mai pensato, ma non credo abbia senso…

Se potessi fare qualcosa che abbia un senso, non voglio vivere più a due mesi alla volta, voglio pensare solo alla mia vita, non al mio lavoro.

Voglio riuscire a pensare di più al mio futuro e un po’ meno al mio passato.

Vorrei saper fare le cose che voglio fare senza che ci siano pesi che me lo impediscono.

Ma tutto ciò è terribilmente egoista.

E dopo aver scritto tutto ciò ho ancora molto dentro…ma non ce la faccio nemmeno a far uscire tutto.

Consolazione
Se una cosa in teoria l'hai capita ma poi in pratica non è così, i casi sono due. O non l'hai capita o non funziona così. Ma in entrambi i casi...
Solitudine

Non sei solo.

Quante volte me l’han detto. Ma so che non è vero.

Perchè non essere soli non significa avere delle persone attorno.

Non essere soli non significa avere delle persone intorno quando riesci a combinare un incontro, o quando anche loro ti invitano.

Non essere soli significa sapere che qualcuno c’è. Perchè vuole esserci. Per passare del tempo con te, per fare qualcosa con te.

Non essere soli significa facciamo qualcosa insieme.

Non essere soli significa diciamo qualcosa insieme.

Non essere soli significa andiamo insieme.

Significa decidere insieme, fantasticare e fare insieme.

Significa che se penso di fare un viaggio con te, non succede che se non mi senti per due settimane è perchè ne hai già pianificato un altro con altre persone, perchè devi esserci. O si è soli.

La solitudine è sapere che lo saresti comunque, anche se invitassi tutte le persone che conosci, perchè nessuno di loro deciderebbe di stare sola con te, per te.

Non sei solo.

Lo dicono ma, forse, non lo sanno.

Scheggia nel buio

Come una scheggia nel buio.

Mi muovo in continuazione, sempre presente, sempre assente.

A volte mi vedono sempre passare, altri sanno solo che ci sono.

Una scheggia nel buio.

Sempre in movimento, sempre presente eppure sempre fermo, sempre assente.

Passo quando non guardano, o fosse passo quando non possono guardarmi.

E io guardo ma non posso dire quel che vedo.

Se lo dicessi diverebbe il mio punto di vista.

E quello che vedo non merita questa usurpazione.

Sensazione
E' solo una sensazione.
Forse non ha senso, forse. Ma ce l'ho.
 
E' come una scalata, su una montagna.
Innevata.
 
Ma per quanto trovi i punti giusti per i chiodi, potrebbe essere la montagna stessa a rinunciarti.
 
A rifiutarti.
Ed ecco la frana.
 
Aggrappato, ti credi al sicuro.
Ma vai giù ugualmente, perchè non dipende da te.
 
Ma comunque sei fiero perchè la scalata dovevi pur cominciarla.
Impossibile Amare
Impossibile Amare se non si sa far soffrire.
Siamo davvero a questo punto.
 
E non per scelta.
Sensibilità
Sei una persona sensibile non se stai male quando ti offendono, ma se stai male quando offendi...
E se anche la Notte
Non sei più qui.
 
Ti immagino, ma non ti vedo.
Ti vedo, ma non ti sento.
So che ci sei ancora, ma io no.
 
Ho chiesto, per qualche giorno ancora
di non vedere il sole.
Perchè senza te sarebbe solo un inutile scherzo.
 
Ed ecco la pioggia.
 
Ma non ci sei più, non come era.
 
E se anche la Notte non fosse più mia?
1 - 10 Next

 ‭(Hidden)‬ Admin Links